La quarta fatica che Euristeo comandò ad Ercole fu quella di portargli un terribile cinghiale che aveva il suo covo sulle pendici del monte Erimanto e devastava le fertili campagne dell'Arcadia. Quando Ercole arrivò sul posto, frugò in tutti gli anfratti del monte, si calò nei burroni, esplorò cespuglio per cespuglio e finalmente scovato il cinghiale lo inseguì fino sulle cime nevose, quando il cinghiale incominciò a stancarsi riuscì a catturarlo, lo legò per le zampe e se lo gettò sulle spalle robuste mettendosi in cammino per tornare a Tirinto. Euristeo, alla vista dell’animale, si nascose in un pithos di bronzo, impaurito come davanti alla Morte.
Attraverso la mitologia si propone di far conoscere ai bambini gli animali sia in una veste fantastica che in una veste scientifica per sollecitare i loro bisogni esplorativi e le loro possibilità cognitive.
sabato 17 marzo 2012
giovedì 15 marzo 2012
Il bue
Aspetto scientificoIl bue domestico è una specie di mammifero appartenente alla famiglia dei Bovidi.
Il bovino adulto, cioè di età superiore ai quattro anni è chiamato "toro", mentre l'adulto castrato è detto "bue" o "bove". Il maschio di età inferiore a un anno è detto "vitello". Il maschio di età compresa tra uno e quattro anni è detto "vitellone" se non è stato castrato, mentre è detto "manzo" se è stato castrato. La femmina di età inferiore a un anno è detta "vitella". Il bue domestico viene allevato per trarne il latte, il liquido secreto dalla ghiandola mammaria dell'animale femmina per l'alimentazione dei cuccioli, molto usato nell'alimentazione umana, sia come bevanda sia come materia prima da cui ricavare formaggio, panna, burro, ricotta e altri derivati del latte. I vitelli vengono allevati principalmente per la carne: solo una parte viene infatti lasciata crescere per destinarla alla riproduzione.
Il bovino adulto, cioè di età superiore ai quattro anni è chiamato "toro", mentre l'adulto castrato è detto "bue" o "bove". Il maschio di età inferiore a un anno è detto "vitello". Il maschio di età compresa tra uno e quattro anni è detto "vitellone" se non è stato castrato, mentre è detto "manzo" se è stato castrato. La femmina di età inferiore a un anno è detta "vitella". Il bue domestico viene allevato per trarne il latte, il liquido secreto dalla ghiandola mammaria dell'animale femmina per l'alimentazione dei cuccioli, molto usato nell'alimentazione umana, sia come bevanda sia come materia prima da cui ricavare formaggio, panna, burro, ricotta e altri derivati del latte. I vitelli vengono allevati principalmente per la carne: solo una parte viene infatti lasciata crescere per destinarla alla riproduzione.
OSSERVIAMO L’IMMAGINE DEL BUE E DICIAMO CIO’ CHE VEDIAMO:
MATTEO B – ha gli zoccoli
BENEDETTA – ha le zampe, ha le corna piccole, la coda e gli zoccoli.
MATTEO T – ha gli zoccoli
NOEMI – il bue e’ grande
MATTEO C- il bue ha le corna e poi ha un ciuffo di peli e le macchie.
CHIARA – il bue ha il muso lungo, ha il naso a buchi, ha le orecchie bianche.
ROSSELLA – il bue ha gli zoccoli, ha le corna e delle macchie, poi basta.
LORENZO- il bue ha gli zoccoli, le macchie, ha delle corna e le orecchie bianche.
LIA – il bue ha nella testa un po’ di peli e poi ha gli zoccoli neri.
JACOPO – quando qualcuno si avvicina ai suoi figlioli soffia ed ha le zampe possenti.
GILDA – i buoi hanno le macchie, sono forti qui hanno le corna e dietro le corna le orecchie.
MARTINA – ha gli zoccoli le macchie poi le corna e le orecchie.
ANDREA – il bue ha la pancia e la coda e le corna.
GAIA - ……….
FERDINANDO – il bue ha le corna, ha la coda, il bue ha gli zoccoli.
DANIELE – il bue ha le zampe, le corna e la coda.
COSA MANGIANO?
JACOPO – il fieno
DANIELE – e’ erba secca
JACOPO – lo mangiano in inverno quando c’e’ la neve.
CHIARA – perché d’inverno c’e’ la neve e gli danno il fieno.
CHIARA – il bue con gli zoccoli fa rumore, gli zoccoli gli servono per non farsi male.
LO SAPEVATE CHE I BUOI MASTICANO SEMPRE ANCHE DOPO MOLTO TEMPO CHE HANNO MANGIATO? PROVATE AD INDOVINARE COME SI CHIAMANO QUESTO TIPO DI ANIMALI CHE FANNO IN QUESTO MODO
JACOPO – cornuti
NO, RUMINANO, SONO DEI RUMINANTI E VIVONO IN CAMPAGNA, LA LORO CASA E’ LA STALLA, ecc
DOPO LA CONVERSAZIONE
FERDINANDO – il bue vive nella stalla e mangia l’erba secca che e’ il fieno.
GILDA – che mangiano le cose che buttano giù e le continuano a mangiare.
CHIARA – i buoi ruminano, rimandano su le robe che hanno mangiato prima e le masticano.
MATTEO B – fanno parte della famiglia dei bovini.
ALESSIO – ( su sollecitazione e domande dirette) sono mucche, i muscoli, zoccoli, guarda, fanno muu, mangiano l’erba.
Aspetto scientifico
DECIMA FATICA: I BUOI DI GERIONE
Gerione, discendente di Medusa, era uno spaventoso gigante il cui corpo, dalla cintola in su, si ramificava in tre corpi distinti, con sei braccia, e tre teste: un mostro insomma.
Abitava nell'isola Eritrea e possedeva tra le tante ricchezze un grosso armento di magnifici buoi rossi che erano custoditi da Euritione, un gigante anche lui, e da un cane a due teste che si chiamava Ortos.
Euristeo ordinò a Ercole di portargli i buoi. Per quanto l'impresa si presentasse difficoltosa, l'eroe, obbediente, partì, dopo tanto cammino si incontrò con Anteo, che aveva una statura gigantesca e una forza prodigiosa; prepotente e crudele, costringeva tutti coloro che passavano per la sua terra a lottare con lui e dopo averli vinti li uccideva.
Ercole sapendo che la sua forza gli veniva meno quando non toccava più la terra coi piedi, lo sollevò in alto e riuscì a strozzarlo.
Ripreso il cammino arrivò nel posto che divide l'Europa dall'Africa, che oggi si chiama stretto di Gibilterra, qui innalzò due colonne su ogni continente e da allora lo stretto venne chiamato Le colonne di Ercole.
Il dio Helios gli prestò la navicella d'oro con la quale trasportava il sole e così Ercole potè arrivare all'isola Eritrea.
Appena mise piede sull'isola il cane Ortos prese ad abbaiare ed Ercole con due colpi di clava si sbarazzò di lui.
Con le sue frecce avvelenate eliminò sia Euritione che Gerione, caricò i buoi rossi sul carro di Helios e iniziò il viaggio di ritorno.
Attraversò le Alpi e scese giù in Italia, arrivò nel Lazio, dove fu accolto dal re Evandro.
Ercole rimase li per una notte rifugiando i buoi in una caverna; in questo luogo c'era un gigante di nome Caco, che viveva di rapine e terrorizzava la gente.
Il gigante, mentre Ercole dormiva, rubò i buoi e per non far capire dalle loro tracce la direzione del suo cammino, trascinò i buoi a ritroso in modo che le orme, invece di partire dalla grotta, facevano credere che vi si dirigessero.
Al risveglio Ercole capì l'inganno, raggiunse Caco, lo uccise e finalmente potè raggiungere l'Argolide dove presentò i buoi rossi al re Euristeo.
lunedì 12 marzo 2012
Visita al Museo di scienze naturali (II sezione)
Visita al Museo di scienze naturali II sezione - Creare slides musicali
Marua: al museo abbiamo vistogli animali
Riccardo: gli squali
Jessica: i pesci grandi
Annalisa: ma perché gli animali non si muovevano?
Marua: perché erano morti
Annalisa: no erano fatti di materiali di peli
Victor: erano finti
Annalisa: erano manichini per questo non si muovevano
Francesca: io ho visto le farfalle, sembravano statue
Giulio: a me e’ piaciuto l’albero della vita
Francesca: luccicava
Matilde: aveva le luci tutte colorate
Riccardo: le luci erano tante, tante
Francesca: abbiamo visto anche i coniglietti
Lavinia: a me è piaciuto il capriolo
Yasser: a me è piaciuta la scimmia
Fatima: a me i pesci
Annalisa: il porcospino
Lorenzo: a me son piaciute due cose: quel moscone grosso con le ali bianche e rosa e quella specie di scorpione.
sabato 3 marzo 2012
Visita al Museo di scienze naturali (I sezione)
SOFIA: Siamo andati al museo e abbiamo visto tutti gli animali
SYRIA: A me è piaciuto il delfino
SELENE: A me il cinghiale
GAIA: Io ho visto un animale piccolo
JASTIN: Lo squalo mi faceva tanta paura...era grosso
ELEONORA: Il cinghiale era con il suo figlioletto
MASSIMO: lo squalo era grigio
JASTIN: Lo squalo aveva la pelle grigia e la balena mi fa tanta paura
GAIA: Anche a me..
OLGA: io ho visto la volpe rossa con la coda lunga
JASTIN: La volpe ha le unghia lunghe e graffia
SOFIA: c'era anche il cinghiale
ALESSANDRO: Mi è piaciuto lo squalo perchè ci aveva i denti grossi
FABIO: io ho visto i pesci e le farfalle
MATTHIAS: I serpenti erano grossi e velenosi
MATTIA: A me è piaciuto il tunnel con la televisione
ASIA: C'era la tartaruga verde
GUELA: A me piaceva il buio
SYRIA: A me è piaciuto il delfino
SELENE: A me il cinghiale
GAIA: Io ho visto un animale piccolo
JASTIN: Lo squalo mi faceva tanta paura...era grosso
ELEONORA: Il cinghiale era con il suo figlioletto
MASSIMO: lo squalo era grigio
JASTIN: Lo squalo aveva la pelle grigia e la balena mi fa tanta paura
GAIA: Anche a me..
OLGA: io ho visto la volpe rossa con la coda lunga
JASTIN: La volpe ha le unghia lunghe e graffia
SOFIA: c'era anche il cinghiale
ALESSANDRO: Mi è piaciuto lo squalo perchè ci aveva i denti grossi
FABIO: io ho visto i pesci e le farfalle
MATTHIAS: I serpenti erano grossi e velenosi
MATTIA: A me è piaciuto il tunnel con la televisione
ASIA: C'era la tartaruga verde
GUELA: A me piaceva il buio
I serpenti
Aspetto scientifico
I serpenti sono animali carnivori, si nutrono quindi di piccoli animali, compresi altri rettili e serpenti, uccelli, uova o insetti. Alcune specie sono dotate di un morso velenoso con il quale uccidono la preda prima di nutrirsene oppure la paralizzano; altre invece uccidono le prede per costrizione. I serpenti ingoiano la preda senza masticarla poiché, disponendo di una mascella e di altre numerose articolazioni del cranio estremamente flessibili possono aprire la bocca e ingoiarla interamente, anche se queste sono di grandi dimensioni.
Se un serpente non viene disturbato, molestato o minacciato non verrà mai ad attaccarci o aggredirci. Generalmente la gente, che si fa mordere da uno di questi rettili, ha tentato di catturarlo, di ucciderlo o ha messo le mani tra pietre o cespugli senza accorgersi della presenza del serpente che, sentendosi minacciato, ha reagito come lo farebbe chiunque davanti ad un pericolo.
Imitiamo lo strisciare dei serpenti
Imitiamo lo strisciare dei serpenti
I serpenti strisciano - Creare diapositive
Ed ora impariamo la canzone
AVETE MAI VISTO UN SERPENTE?
COME E’ FATTO?
DOVE VIVE?
MIRCO – che è lungo e ha il veleno
DANIELE – il serpente è verde e striscia sotto l’erba
MATTEO C.- che quando ha paura dalla bocca sputa il veleno e alcuni hanno i denti fuori
CHIARA – certe volte mangiano le rane, vive sotto i sassi delle zampine mini sotto
ANDREA – sono andato dal serpente però l’ho visto sui sassi e l’ho visto sulla terra
JAMILA – io non l’ho mai visto, so che ha il veleno e la mia mamma mi ha detto che certe volte spruzzano tanto veleno
IACOPO – quando si arrabbiano tornano fuori dalle case così spruzzano il veleno
GILDA – che i serpenti strisciano sotto i sassi
FERDINANDO – tirano fuori la lingua e hanno i denti
ROSSELLA – mangiano i topi, io l’ho visto
MATTEO T. – hanno una lunga coda
BENEDETTA – io non li ho mai visti ma so che stanno sotto i sassi e sputano il veleno
DANIELE – il serpente è verde e striscia sotto l’erba
MATTEO C.- che quando ha paura dalla bocca sputa il veleno e alcuni hanno i denti fuori
CHIARA – certe volte mangiano le rane, vive sotto i sassi delle zampine mini sotto
ANDREA – sono andato dal serpente però l’ho visto sui sassi e l’ho visto sulla terra
JAMILA – io non l’ho mai visto, so che ha il veleno e la mia mamma mi ha detto che certe volte spruzzano tanto veleno
IACOPO – quando si arrabbiano tornano fuori dalle case così spruzzano il veleno
GILDA – che i serpenti strisciano sotto i sassi
FERDINANDO – tirano fuori la lingua e hanno i denti
ROSSELLA – mangiano i topi, io l’ho visto
MATTEO T. – hanno una lunga coda
BENEDETTA – io non li ho mai visti ma so che stanno sotto i sassi e sputano il veleno
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