lunedì 20 febbraio 2012

TERZA FATICA: LA CERVA DI CERINEA

“Devi portarmi il cervo dalle corna d’oro ma bada di non fargli alcun male“, ordinò Euristeo . Ercole parti e dette la caccia al cervo attraverso boschi e foreste per un anno intero. Era un animale bellissimo e molto veloce e Ercole non riusciva mai ad avvicinarsi abbastanza.
Un giorno, finalmente, lo scorse fermo sulla riva di un fiume e avanzò lentamente fra i cespugli senza fare rumore.
Quando il cervo abbassò la testa per bere, Ercole con uno scatto gli gettò una rete addosso. L’animale cercò di liberarsi ma senza riuscirvi e allora Ercole con delicatezza gli legò le zampe, se lo caricò sulle possenti spalle e si mise in viaggio per tornare dal re.
“ Fermati”, si senti intimare all’improvviso. Gli era comparsa di fronte la dea Artemide.
“ Dove credi di andare? Quel cervo appartiene a me “, disse la dea.
“ Lo porto dal re Euristeo”, replicò Ercole e narrò delle sue fatiche.
“ Puoi andare, ma devi promettermi di riportare qui il cervo illeso“, ordinò Artemide. 
Ercole la ringraziò e promise di fare quanto gli aveva chiesto. Quindi prosegui fino al palazzo reale per mostrare l’animale a Euristeo, poi però tornò nella foresta e lo rimise in libertà'.



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